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Maruggio

Cenni storici

Maruggio fu fondata nella seconda metà del X secolo sulle rovine di alcuni casali (Castigno, Olivaro, San Nicola). A circa trent’ anni dalla sua fondazione venne distrutta, insieme a tanti altri territori pugliesi, da Ottone I, Imperatore di Germania. Costui si risentì perché fu rifiutata la sua proposta di far sposare il figlio Ottone II con la figlia di Niceforo II Foca. Il matrimonio avrebbe dovuto migliorare i rapporti tra i due imperatori, ma così non fu. L’attuale posizione, in una vallata a 2 km dal mare, fu scelta proprio per evitare altre incursioni tra cui soprattutto quelle dei pirati musulmani, i quali altre volte avevano fatto razzia di viveri e uomini in quei territori. Il nome “Maruggio”, nella versione più credibile, deriva da “mare”, ”vicino al mare”.

Un disegno della Maruggio cinquecentesca presenta l’impianto classico delle città medievali. Vi era al centro del recinto murario la chiesa, verso la quale confluivano le strade principali,  in ossequio al principio medioevale che vedeva Dio al centro dell’universo per cui la Chiesa era considerata al centro degli interessi della comunità.

Per accedere alla città vi erano solitamente quattro porte, orientate  secondo i punti cardinali; nel caso di un “Luogo murato e fortificato con torre”, ed è questo quello di Maruggio, le porte erano solo due. Nell’impianto cinquecentesco si notano infatti la Porta Piccola e la Porta Grande.  Fu proprio nelle adiacenze di questa ultima che venne eretto il Palazzo Baronale a difesa del quale esisteva un  Rivellino,  forse la fortificazione militare più antica di questo centro abitato.

Dal 1317 al 1819 la storia di Maruggio è caratterizzata dalla presenza dei Cavalieri di Malta.

Poco distante da Maruggio sorge Campomarino, degno di nota per la presenza di un porto, la più grande struttura da diporto che si trova sulla costa jonico-salentina. Si divide tra il porto peschereccio e il porto turistico. Il centro di Campomarino si caratterizza per la presenza di una bella torre d’avvistamento del XIV secolo, detta Torre delle Moline.

ITINERARIO centro storico

Il nostro itinerario ha origine in Piazza San Giovanni per ammirare la CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA PENITENTE(1) detta anche “fuori le mura” per la sua posizione, che risale presumibilmente al XV sec. Fu fatta costruire dai Cavalieri di Malta, con annesso un ospedale per il ricovero degli ammalati e dei pellegrini. Ma di quest’ultima struttura non vi è traccia sin dal seicento. Con la soppressione della Commenda, la chiesa venne utilizzata come posto di osservazione per i pellegrini che provenivano da luoghi infetti di colera.

Costeggiando Piazza San Giovanni angolo Via Umberto I  incontriamo PALAZZO CANIGLIA(2), la costruzione si fa risalire presumibilmente agli inizi del ‘500; edificato a ridosso delle mura di cinta.

Percorrendo Vi Umberto I incontriamo la CHIESA MATRICE(3) dedicata alla Natività della Vergine Maria nel centro storico del paese; essa fu costruita sui resti di una vecchia chiesa di epoca bizantina, ma concretamente la costruzione si data tra il 1496-1525 per mano del maestro gerosolimitano Fra’ Pietro Francesco De Capua.

Proseguendo lungo Via Umberto I giungiamo in Piazza del Popolo per ammirare il CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA(4) , detto anche Palazzo dei Commendatori, edificato nel 1368 per volontà dei Cavalieri dell’ordine di Malta. La struttura architettonica nel complesso ha certamente perso le sue caratteristiche originarie, l’ uso indiscriminato nelle ristrutturazioni, l’adattamento di molte parti a nuova destinazione d’uso, hanno fatto perdere la vera identità architettonica all’edificio. In effetti pochi sono gli elementi che danno l’opportunità di leggere l’originaria struttura.

Continuando per Via Vittorio Emanuele III arriviamo alla CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE ED EX CONVENTO DEI FRATI MINORI OSSERVANTI(5). La costruzione del Convento dei Frati Minori Osservanti, fu iniziata con il governo del Commendatore De Capua e  quando il feudo fu elevato a Camera Magistrale, della quale furono dichiarate dipendenti molte città salentina.  Edificato sui resti di una antica chiesa dedicata alla “Beata Maria della Gratia”,  anche il nuovo edificio,  ultimato intorno al 1575, conserva la stessa dedica. Con l’aiuto dei cittadini fu costruita anche una chiesa, che sostituiva la vecchia cappella annessa al Convento. Ma il cuore dell’edificio è costituito dal quadrangolare Chiostro, che si articola in un portico con  volte a crociera, poggianti su pilastri poligonali.

Tornando indietro in Piazza del Popolo si trova la TORRE DELL’OROLOGIO(6), costruita nel 1855e riadattata nel 1939 in monumento ai caduti della prima guerra mondiale.

Proseguendo su Via Malta incontriamo la CHIESA DI SANT’ELIGIO E CHIESA DELL’ANNUNZIATA(7), eretta negli ultimi decenni del XVI sec. fuori dalle mura cittadine dalla confraternita Mariana della SS. Annunziata. I due edifici si  presentano con un'unica facciata, ma chiaramente distinguibili  nella loro divisione.

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